"Cosa sono le nuvole
Gli ultimi anni di Totò"
Francesco Piccolo
Einaudi Editore
«Sono ormai all’età in cui si tirano le somme, e non ho fatto nulla. Sarei potuto diventare un grande attore, e invece di cento e piú film che ho girato ve ne sono di degni non piú di cinque. Ma anche se fossi diventato un grande attore, cosa sarebbe cambiato? Noi attori siamo solo venditori di chiacchiere. Un falegname vale certo piú di noi: almeno il tavolino che fabbrica resta nel tempo, dopo di lui».
Francesco Piccolo ci fa un grande regalo proponendoci la figura di Totò negli ultimi anni della sua esistenza.
Lo fa con lo sguardo del brillante scrittore e con la competenza dello sceneggiatore.
Ne viene fuori un ritratto autentico, molto umano.
In "Cosa sono le nuvole", pubblicato da Einaudi Editore, non ci sono mitizzazioni.
Incontriamo l'uomo anziano, quasi cieco che si interroga su sé stesso e sul suo ruolo.
Ogni aneddoto, ogni testimonianza di coloro che gli furono vicini mostrano il vero volto non solo dell'attore ma di un'epoca, di un modo di fare teatro, cinema, televisione.
Commuove l'intransigenza del principe che nonostante le precarie condizioni di salute non riesce ad abbandonare la scena.
Recitare significa vivere, tornare a vedere, credere nel valore salvifico della risata.
"Lavorare è la mia vita. E quando recito sono paziente: appena terminata una scena corro dal regista per sapere se sono stato bravo. Lo so che non ho fatto dei bei film; alcuni sono addirittura bruttissimi. Ma sono un attore, uno strumento in mano a un regista».
L'incontro con Fellini, la collaborazione con Pasolini, il rapporto con Napoli, la grande generosità, la scissione tra personaggio pubblico e privato, il rovello di non avere dato il massimo, l'avvilente esperienza televisiva creano una struttura letteraria che va aldilà della memoria.
«Ninè, non devi pensare alla battuta, ma soprattutto al suo contenuto e al significato che gli vuoi dare: è cosí che nasce una interpretazione».
Il libro è una lezione di vita, è un omaggio alla dignità, al coraggio, agli spigoli, alle fragilità di una stella nel panorama culturale italiano.
Complimenti!

Commenti
Posta un commento