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"E prese fra le dita la notte" Daniela Stefanutto Lindau


"E prese fra le dita la notte"

 Daniela Stefanutto 

Lindau





"Ricordare lui, il suo vestito di velluto color mattone, gli occhiali con la montatura dorata, la posa studiata con cui teneva la sigaretta. Era un modo per sentire di nuovo la sua voce e le sue storie, per riportarlo in vita."


Daniela Stefanutto non racconta soltanto le vicissitudini del cugino Giuseppe, inseguito dai suoi fantasmi mentali.

È il ricordo dell'uomo che credeva nelle storie e nella parola, che nella scrittura cercava di dipanare i conflitti interiori.

È il racconto di un tempo antecedente a Franco Basaglia quando ancora i manicomi erano luoghi di detenzione.

È il desiderio di capire cosa può portare alla follia e come arginarla.

È voce corale costruita attraverso una accurata e severa ricerca storica.

Entriamo con l'autrice nel manicomio di San Servolo, accompagnati da un senso di vertigine e di smarrimento.

Quell'edificio fatiscente è ancora impregnato di umori e sofferenze.

"E prese fra le dita la notte", pubblicato da Lindau, ci ricorda quanto siamo stati assenti e ciechi di fronte a tanto dolore.

Ci invita a non guardare alla malattia mentale con paura ma ad aprire le nostre braccia alla comprensione.

Da leggere assolutamente ❤️ 

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