"Famiglia Primavera"
Sandro Baldoni
Edizioni e/o
Dopo aver apprezzato "Occhi selvaggi" ero molto curiosa di seguire il percorso narrativo di Sandro Baldoni.
"Famiglia Primavera", pubblicato da Edizioni e/o conferma lo stile autentico di un autore che racconta la Storia partendo da coloro che ne sono involontari protagonisti.
Convince lo sguardo genuino, privo di retorica di questo nucleo familiare che cerca di comprendere il suo tempo.
Siamo negli anni Settanta ma nel paesino umbro, Monteacuto, i cambiamenti culturali e sociali non sono ancora arrivati.
"Ci immaginavamo fuori tempo, come se la nostra gioventù corresse un passo indietro rispetto a quella di chi viveva nelle mitiche metropoli dei cinque continenti."
Se è vero che il protagonista principale è il ventenne Marco, un ruolo fondamentale hanno il padre, i fratelli e la sorella.
Mentre nelle grandi città spira il vento forte dei grandi ideali i nostri attori si muovono cercando di comprendere un tempo che non gli appartiene.
Le manifestazioni di piazza, la tragica presenza dell'eroina, gli atti di insubordinazione nelle caserme vengono raccontati come spezzoni di un film.
Da bravo regista Sandro Baldoni sa come inquadrare le scene, come dare spazio alle voci fuori campo.
Chi ha vissuto intensamente quegli anni come la sottoscritta resta stupito di fronte alla lenta consapevolezza delle coscienze, alla maturazione di idee che nascono osservando e ascoltando.
Risuona una domanda:
"quand’è che uno si accorge di essere diventato adulto?"
Leggete il romanzo e lo scoprirete.

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