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"Un cane alla mia tavola" Claude Hunzinger Einaudi Editore Stile Libero

 

"Un cane alla mia tavola"

 

Claude Hunzinger

 

Einaudi Editore

 

Stile Libero 



 


 

Sophie e Grieg, "due piccoli granelli di sabbia, ci consentissero di trovare in quel luogo una breccia, restia a qualunque forma di idealismo. A qualunque sistema. A qualunque mistica. A qualunque potere. A qualunque universalismo, persino ecologico."

Ci si affeziona a questi anziani girovaghi, che hanno abbandonato il caos del mondo per rifugiarsi nella proprietà dei Bois - Bannis.

La sintonia con la natura, il desiderio di penetrarne i misteri, la consapevolezza dei tempi così distanti, così asettici di fronte alla bellezza, la passione per i libri, la voglia di giocare, lo smarrimento di fronte alla maestosa immensità dell'Universo sono solo alcune folgorazioni di "Un cane alla mia tavola", pubblicato da Einaudi Editore nella Collana Stile Libero grazie alla traduzione di Anna D'Elia.

Il romanzo, vincitore del Prix Femina 2022, è impregnato dalla grazia e dalla poesia.

L'incontro e la condivisione con un cane spelacchiato, sopravvissuto a indicibili violenze, rappresenta un punto di svolta nella letteratura.

Ribadisce con forza il superamento delle barriere tra umano e animale, indica una strada dove anche in assenza di un logos si crea una relazione primordiale.

"Ho capito che non siamo murati dentro la nostra specie, specie separata dalle altre, diversa, ma non separata, e che fare parte degli umani è solo un modo estremamente limitato di stare al mondo. Che siamo piú vasti di cosí."

Claude Hunzinger ha un approccio nuovo e rivoluzionario all'ambientalismo, non catastrofico ma inclusivo.

Crede che la scrittura sia il tramite per resistere e sperare.

Da leggere per non dimenticare che "i libri sono un riparo. La lingua è un paese."


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