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"Piero fa la Merica" Paolo Malaguti Einaudi Editore

 


"Piero fa la Merica" Paolo Malaguti Einaudi Editore 






"Piero si trova ad avere quindici anni sulle spalle, un fratello di tre anni più piccolo a cui insegnare il mondo, e una fame così grande nello stomaco che neanche si ricorda l'ultima volta in cui si è sentito sazio."


Chi ha letto "Il moro della cima" ( Einaudi 2022 ) sa che Paolo Malaguti ricompone il passato grazie ad una accurata rivisitazione.
Con competenza e con rispetto porta alla luce eventi che non hanno avuto l'onore delle cronache.
Lo fa scegliendo personaggi che entrano nella mente del lettore.
Piero è solo un ragazzino ma essendo il maggiore di una famiglia poverissima non ha tempo di godersi l'infanzia.
Quando il padre non ha scelta ed è costretto a cercare fortuna in America il nostro protagonista non avrà diritto nemmeno al pianto.
Seguirlo significa elaborare la perdita.
Dalla propria terra, dai luoghi amati, dalla madre.
Una frattura profonda e insanabile.
Non c'è tempo per i pensieri che restano a galleggiare come piccoli lampi.
Raggiungere il Brasile è un'avventura.
Il lungo viaggio in treno, gli afrori del vapore, la percezione delle distanze da ogni certezza.
E la dura realtà quando si arriva a destinazione.
Il sogno di un futuro diverso viene frantumato mentre tante sono le difficoltà da affrontare.
"Piero fa la Merica", pubblicato da Einaudi Editore, è un romanzo meraviglioso, commovente, intenso.
È l'omaggio a tutti coloro che hanno dovuto abbandonare il loro paese, portandosi dietro solo i ricordi.
È una storia di formazione e di resistenza.
È l'amore che spacca il cuore, la sopravvivenza come atto di coraggio.
È la parola che si fa testimonianza e narra la verità sulle migrazioni di ieri e di oggi.
È lo spaesamento e la fatica, la difficoltà ad adattarsi, il dolore che non si quieta.
Il dialetto è intercalato con equilibrio, un controcanto che ricorda le radici.
La scrittura procede senza cedimenti.
Un invito a ricordare il sacrificio dei nostri nonni, a non far affievolire la memoria, ad accogliere chi arriva nelle nostre coste.

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