"Villa Coco"
Andrew Sean Greer
La Nave di Teseo
"Coadiutore cercasi per proprietaria di modesta casa di campagna. Collezione di libri, oggetti, opere d’arte tra cui Picasso da catalogare entro Natale. Mansioni: dattilografia, potatura, spesa, caccia alla martora. Richiesta conoscenza dell’italiano. Mensile, spese di viaggio, vitto e alloggio. Toscana, Italia. Scrivere a: Baronessa."
Arriva in Italia grazie a La Nave di Teseo e alla traduzione di Elena Dal Pra, "Villa Coco", già bestseller negli Stati Uniti e nel Regno Unito.
Ambientato a San Drogo, paesino inventato sulle colline toscane, ha come protagonista Geoffrey, americano ventunenne, che risponde all'annuncio della Baronessa Lisabetta, detta Coco, per occuparsi di svariate mansioni.
Conosce poco l'italiano e il suo viaggio è finalizzato ad affrontare la vita come gli suggeriscono da tempo i genitori.
Si profila fin da subito una commedia divententissima animata da personaggi che sembrano usciti dalle favole.
Il libro nasce dall'esperienza italiana dello scrittore americano Andrew Sean Greer, Premio Pulitzer con "Less", pubblicato da La Nave di Teseo nel 2017.
Ad accomunare i due romanzi il viaggio che nella prima prova letteraria è fuga dalle problematiche, in questo nuovo testo è ricerca di sé stessi.
Geoffrey vuole sperimentare il suo rapporto con un luogo e una lingua che non conosce, vuole entrare nell'universo lavorativo per verificare le proprie attitudini.
Si trova scaraventato in una realtà strampalata, disordinata, dove è la creatività ad avere il posto d'onore.
Il confronto con l'anziana nobile lo porta ad accedere ad una cultura altra mentre i paesaggi, la quotidianità, le figure secondarie fanno da sfondo al tessuto narrativo.
Tra giochi di parole, schermaglie culturali e un'italianità solare, anticonformista il giovane impara un nuovo modo di stare al mondo.
Un romanzo di formazione molto particolare dove dalla verve ironica si passa ad una profondità di tematiche che investono il senso della vecchiaia, la voglia di resistere al tempo che passa.
Ma è anche una sfida tra generazioni, un esercizio di leggerezza, una peregrinazione mentale verso la diversità.

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