"Odissea stellare"
Kim Bo -young
ADD Editore
"Siamo tutti in viaggio verso qualcosa di meglio del presente. Speriamo che, quando saremo tornati, ci sarà meno discriminazione verso gli abitanti di altri sistemi, oppure che i modelli fiscali e previdenziali saranno più convenienti, come risultato del continuo affaccendarsi – ad assemblare, smontare, riparare e in generale portare avanti la società – di quelli che, invece, sono rimasti sulla Terra."
La sudcoreana Kim Bo - young, tra le più apprezzate scrittrici di fantascienza, scrive un romanzo che sovverte le regole del genere.
Nella prima parte di "Odissea stellare", pubblicato da ADD Editore e tradotto da Giulia Donati, un navigatore nello spazio scrive alla sua amata lettere meravigliose.
Nella seconda parte sarà la donna a scrivere all'innamorato.
In questa distanza siderale le lettere non arrivano a destinazione grazie ad imprevisti che solo la genialità dell'autrice poteva elaborare.
Mi ha colpito la capacità di descrivere i due mondi con realismo magico.
"Quando guardo fuori, è come se tutto – lo spazio profondo, la Terra, la mia casa, i miei amici – mi sorpassasse alla velocità della luce mentre io resto fermo, sospeso nello stesso istante."
La relazione tra spazio e tempo, il desiderio di esplorare l'Altrove, la smania di conoscenza del mistero dell'Universo sono pilastri della narrazione.
Nella terza parte del testo si ha una inversione filosofica e si entra nel territorio di una spiritualità che evoca il buddismo.
Un romanzo che trascende la morte e che esalta una forma di amore che congiunge finito e infinito.
Lo sguardo alla terra sembra apocalittico ma in realtà denuncia il collasso di una cultura e la decadenza delle società a causa del disastro ambientale.

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