"Liberi tutti"
Chiara Gamberale
Feltrinelli Editore
"Eccerto. Certo che posso aiutarvi a sapere come sono andate le cose. Li conosco bene, quei bambini. E quando mi riferisco a quei bambini non intendo solo loro, i bambini della Prima C della Scuola Primaria Rocco Carbone. Intendo pure gli altri bambini. Quelli grandi."
L'incipit di "Liberi tutti", pubblicato da Feltrinelli Editore, mostra fin da subito il ritmo narrativo di un romanzo che con delicatezza ed estremo candore sa interpretare il nostro presente.
Voce narrante è Titti, maestra in una prima elementare di una scuola romana.
Un personaggio che amerete subito per l'empatia che trasmette.
Vissuta a Pietrapertosa, vicino Potenza, nella grande metropoli porta con sè il dono raro di saper ascoltare.
Non le sfuggono i gesti, i silenzi improvvisi, l'uso di un linguaggio che sembra codificato.
Sedici bambini con le loro caratterialità che troppo spesso rispecchiano le problematiche familiari.
Chi sono i genitori? Apparentemente "normali" svelano inquietudini e frustrazioni.
Titti diventa confessore di queste anime che nascondono le piccole e grandi lacerazioni interiori.
Chiara Gamberale ci prepara ad un evento che travolgerà tutti, piccoli e grandi.
Lo fa con la saggezza di chi sa come dosare il pathos e il mistero.
Mi ha colpito la sua capacità di andare a fondo nella psiche dei personaggi con una verve a tratti ironica ma sempre rispettosa.
Il libro ha il pregio di mostrarci le crepe, la mancanza di comunicazione, le solitudini, le inadeguatezze che conosciamo bene perché ci appartengono.
Con una profondità di sguardo racconta l'infanzia ed ogni ragazzino, ogni ragazzina hanno tratti che ci ricordano il nostro Io bambino.
Non credo sia solo un affresco di una generazione.
È molto di più, è la difficoltà di relazionare con sè stessi e con gli altri, è l'analisi di una società che impone una perfezione che non esiste.
Veloce, disincantata, bellissima la scrittura.
Il più bel libro dell'autrice che in ogni prova letteraria riesce a stupirci e a interrogarci.

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