"Immacolata"
Maria Ausilia Di Franco
Einaudi Editore
Stile Libero
"Bisogna perdere per prendere. Muoversi nell’imperfezione impercettibile dei passi per risultare veri."
"Immacolata", pubblicato da Einaudi Editore nella Collana Stile Libero, mi ha travolta.
È un romanzo che lascia senza parole per la qualità della scrittura, il ritmo sincopato delle frasi lunghe, la forza della protagonista.
Seguiamo attraverso la sua voce l'infanzia esasperata da una madre ossessionata dalla cura della casa, l'adolescenza e la passione per la musica e l'età adulta che segna la sua evoluzione psicologica.
La donna che l'ha partorita impone a lei e al padre uno stile di vita che assomiglia ad una prigione.
In quella casa inviolabile bisogna muoversi senza intaccare la purezza degli spazi.
Dietro questa follia c'è una sofferenza che l'autrice riesce a mettere in luce.
Non giudica ma comprende e interiorizzando il disagio di tutti crea un romanzo di altissimo valore terapeutico.
Quando arriva il momento della scelta Immacolata nel liberarsi da tante catene interiori diventa simbolo del riscatto di tutte noi.
La Sicilia di Maria Ausilia Di Falco è così vera da sembrare irreale.
Con pochi tocchi e una parola veloce riesce a portarci in un piccolo paese con le sue regole ataviche e le sue tradizioni.
Lo fa con leggerezza e spirito critico, con una verve ironica brillante.
Nel finale concentra il sentimento profondo di tutti coloro che lasciano la loro terra.
Mi ha commosso molto quel dualismo che è sintomo di un bisogno di preservare le radici anche quando sono state invadenti e invasive.
Una prova letteraria meravigliosa, complimenti!

Commenti
Posta un commento