"Amalia, l'obliqua"
Emanuela Canepa
Guanda Editore
"Le piace questo entusiasmo che l’accende, non è donna che esita sul filo delle parole – le ama perché le possiede, le ama perché non ne ha vergogna."
Chi è "Amalia, l'obliqua"?
Cosa ha spinto Emanuela Canepa a dedicarle un romanzo, pubblicato da Guanda Editore?
La incontriamo ragazzina in un collegio religioso.
Indomita, libera, ribelle.
La ritroviamo adulta sempre pronta a difendere i suoi spazi di intellettuale.
Ha già pubblicato una raccolta di versi, "Le vergini ribelli", che le procura l'attenzione dei circoli culturali torinesi.
Sarà l'incontro con il poeta Guido Gozzano a sparigliare le carte.
Un'attrazione pericolosa e forse non ricambiata con lo stesso fervore.
Lettere, incontri, l'ingombrante presenza della madre di lui, la sintonia poetica, i litigi.
Se è vero che il testo racconta una storia d'amore complessa, io credo che l'obiettivo dell'autrice sia quello di far uscire dall'oblio una donna dimenticata, rivendicare la scrittura femminile, restituire alla poesia un nuovo slancio.
Dimostrare quanto sentimenti e ragione possano collidere, esprimere lo smarrimento di chi è tra due fuochi.
La passione e la dignità, il bisogno di non lasciarsi sommergere da un maschilismo che la vuole dimessa.
Un invito a non smettere di percorrere "strade meno battute", ad essere sé stesse.
E quel titolo è un imperativo, in un tempo in cui ci impongono la perfezione impariamo ad essere oblique.
.jpg)
Commenti
Posta un commento