"Meccanica popolare"
Pedro Juan Gutiérrez
Castelvecchi Editore
È stata una grande gioia ritrovare in libreria "Meccanica popolare", edito da Castelvecchi Editore e curato da Gino Tramontana.
"Trilogia sporca dell'Avana" è stata una finestra su Cuba che ho amato molto per la scrittura aspra, la tensione narrativa, la capacità di descrivere una realtà lacerata.
Sono passati tanti anni e Pedro Juan Gutiérrez propone una raccolta di diciassette racconti che sono incastrati uno all'altro.
È come una collana di perle rare che dopo essere state nascoste tornano a splendere.
Il registro narrativo è cambiato, il tono meno aggressivo ma resta quello sguardo profondo e inflessibile che contraddistingue l'autore.
Sarà Carlitos a condurci e nel seguirlo bambino e poi adulto conosciamo un universo di varia umanità.
Tre città fanno da sfondo ad una narrazione sociale.
Una comunità che cerca di sopravvivere con determinazione e coraggio.
Storie di quotidianità, una lieve ironia e quella dote rara di andare oltre le parole.
La Storia ha segnato profondamente il popolo e queste ferite non sempre rimarginate ci invitano a non dimenticare.
Rimane fuori la politica?
Non credo, al centro ci sono uomini e donne che devono ricostruire con fatica la polis.

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