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"Anita de monte ride per ultima" Xochitl Gonzalez Fazi Editore

 


"Anita de monte ride per ultima"

 

Xochitl Gonzalez

 

Fazi Editore 



 

Pur mantenendo un linguaggio sciolto e una brillante lettura del nostro tempo, "Anita de monte ride per ultima", pubblicato da Fazi Editore nella Collana "Le strade" e tradotto da Giuseppina Oneto, si differenzia da "Olga muore sognando".

Questa nuova prova letteraria è meno intima, più graffiante, più critica.

Protagoniste due donne.

Anita, artista cubana, sposata con una stella nell'universo artistico, quando finalmente trova il coraggio di difendersi da un mondo che la esclude, muore in circostanze misteriose.

Cala il silenzio e non resta nemmeno il ricordo.

A distanza di anni la  giovane Raquel, studentessa di arte in un prestigioso istituto, si imbatte nel nome di Anita e inizia a indagare per far luce su una morte sospetta.

Se è vero che Xochitl Gonzalez introduce elementi noir il romanzo è una forte denuncia che suona come un'accusa.

Il colore della pelle, l'estrazione sociale sono limiti imposti soprattutto alle donne.

L'autrice conosce bene quel che succede nei salotti culturali, quali strategie portano al successo.

Riesce a restituire atmosfere, mentalità, pregiudizi con una voce limpida, genuina.

"Anita de Monte ride per ultima" è un grido di giustizia. Scrivendo con urgenza e rabbia, Gonzalez dà voce a coloro che sono stati emarginati e considerati indegni, derubati della loro eredità."

Concordo con il commento di The Washington Post e aggiungo che il libro è un omaggio alla creatività e all'intelligenza delle donne.


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