"Trilogia della frontiera"
Yuri Herrera
La nuova Frontiera
"Tante parole. Sue. Questione ingarbugliata di segni che si legano. Sono una luce costante. Sono suoni."
È una grande gioia avere finalmente raccolti in un unico libro tre romanzi brevi di Yuri Herrera.
Il merito va a La Nuova Frontiera e alla brillante traduzione di Pino Cacucci.
Suggerisco di leggere "Trilogia della frontiera" senza cercare immediate connessioni.
Appena terminata la lettura sorgerà spontaneo un disegno che nella sua tridimensionalità riesce a cogliere i variegati aspetti di un confine.
Molti hanno scritto della straziante divisione tra Stati Uniti e Messico.
Herrera fa intravedere lo squarcio attraverso personaggi, immagini e parole.
Il suo è un percorso metafisico che gioca con la complessità della geopolitica.
Il contesto diventa luogo di confronto con il potere come in "La ballata del re di denari".
Lupo con il suo canto nel palazzo del Re impara un linguaggio e uno stile di vita che lo attraggono e lo spaventano.
In "Segnali che precederanno la fine del mondo", c'è una dimensione immaginifica e Malika ci porterà in spazi dove fantastico e reale si sovrappongono.
"La trasmigrazione dei corpi" ha una forte valenza simbolica e riesce a ridefinire la geografia fisica e mentale di una terra che da sempre ha espresso una creatività che sfida la violenza e il potere.
Con una lingua poetica e una cura per il linguaggio lo scrittore ci regala un nuovo modo di vedere non solo la frontiera ma il nostro modo di leggere la Storia passata e presente.

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