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Non siamo stati bravi" Max Frisch Ingeborg Bachmann Feltrinelli Editore

 

"Non siamo stati bravi"

 

Max Frisch Ingeborg Bachmann

 

Feltrinelli Editore 



 

 



"Voglio l’estate con te. Non sono innamorato, Ingeborg, ma pieno di te, sei un animale marino che mostra i suoi colori solo nell’acqua, sei bella, quando ti si ama, e io ti amo. Questo lo so con certezza – tutto il resto è incerto…"

Le parole di Max Frisch pur nella musicalità poetica insinuano il dubbio.

 "Non siamo stati bravi Lettere 1958 - 1972", pubblicato da Feltrinelli Editore e tradotto da Emilia Benghi e Cristina Vezzaro, raccoglie la corrispondenza tra Ingeborg Bachmann e Max Frisch.

Traspare la competenza linguistica, una prosa raffinata, il desiderio di amare.

Attraverso le lettere riusciamo a conoscere i turbamenti, le tensioni, l'incapacità di lasciarsi andare completamente al desiderio.

Due intellettuali che nell'avvicinarsi confrontano un'idea di amore.

Ma la realtà a volte si scontra con la letteratura.

Emergono le gelosie, i conflitti interiori, le distanze emotive.

"Il cuore di luce strappa la lampada. Al buio. Passi. Il catenaccio si è chiuso davanti alla morte."

La scrittura di Ingeborg è straziante, dolorosa, così intima.

Il pregio del testo sta nel confronto tra due identità, negli stili e nelle risonanze culturali di entrambi.

Sono grata all'editore per la cura nel regalarci un'opera completa, ricca di note.

Voci che restano nella mente e ci insegnano a sperimentare la passione con la stessa intensità di questa coppia così diversa.

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