"Diario della guerra al maiale"
Adolfo Bioy Casares
SUR
Come sempre la casa editrice SUR sceglie il momento giusto per proporci i suoi libri.
Ripubblicare "Diario della guerra al maiale" in questo momento storico ha una valenza simbolica fortissima.
Mentre l'apparire ci fa dimenticare chi siamo Adolfo Bioy Casares ci riporta alla realtà.
Lo fa con un romanzo distopico che proprio attraverso questa caratteristica ci permette di osservare dall'esterno.
Ambientato nel 1968 sviluppa la trama nell'arco di una settimana.
A pagare le conseguenze della rabbia dei giovani sono gli anziani.
Una mattanza di coloro che vengono identificati come maiali.
Emergono due dettagli essenziali.
L'anno nel quale si svolge la follia omicida coincide con un cambiamento culturale che vede le nuove generazioni in conflitto con i loro padri.
La seconda considerazione è più filosofica.
Perché questo accanimento nei confronti dei vecchi?
Per una paura atavica nei confronti della terza età.
C'è una figura emblematica, Isidoro Vidal, cinquantenne, attratto dalla bellezza e dal fascino delle giovani donzelle.
È ciò che succede a tanti uomini che non accettano di invecchiare.
Non vi svelerò il finale ma vi suggerisco di leggerlo.
Vi farà riflettere mentre con un sorriso amaro riporrete il libro.

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