"Domenica"
Georges Simenon
Adelphi Editore
"Quella domenica era arrivata. Era tutto pronto. Era troppo tardi per fermare il corso degli eventi."
Cambiano le trame e gli scenari ma resta immutata la tensione narrativa creata da Georges Simenon.
Quel suo incedere sicuro, bilanciato, seminando curiosità nel lettore, costruendo aspettative.
Mi è piaciuto molto "Domenica", pubblicato da Adelphi Editore e tradotto da Daniela Salomoni.
Fin dalle prima pagine sappiano che sta per scadere l'ora decisiva ma non immaginiamo cosa ci aspetta.
Siamo in Costa Azzurra, il tempo vira verso l'estate e a la Bastide, locanda a conduzione familiare, inizia la giornata.
Il proprietario Émile ha un piano che ha ideato e perfezionato in un anno.
È pronto, sa che non può più tirarsi indietro.
Conosce il suo segreto solo Ada, ragazza a servizio, schiva, abituata alla fatica.
Si dipana così un segmento lineare che ci permetterà di scoprire il ruolo della moglie di Émile.
Berthe dallo sguardo di ghiaccio, prigioniera di una scelta che altri hanno fatto per lei, emblema di una insoddisfazione esistenziale è vittima o carnefice?
L'autore come sempre entra nella psiche dei personaggi dando la possibilità al lettore di trarre le sue conclusioni.
La tresca tra Émile e Ada è causa scatenante di ciò che accadrà o è solo la miccia che provocherà la fiammata?
Un finale che ricorda i fuochi di artificio in una notte senza stelle e il nostro disorientamento.
Una certezza: lo scrittore anche nelle storie brevi ci intrappola in realtà che sembrano impossibili ma sono più reali di quanto immaginiamo.

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