"Terrestre"
Cristina Rivera Garza
SUR
"Anche noi potevamo camminare, instancabili.
Invincibili.
Metà terra e metà sogno, il sogno nel quale ci davamo alla luce, vive."
Premio Pulitzer con "L'invincibile estate di Liliana", torna in libreria Cristina Rivera Garza.
"Terrestre", pubblicato da SUR e tradotto brillantemente da Giulia Zavagna, è una meravigliosa raccolta di racconti.
Il viaggio diventa sperimentazione e ricerca, il corpo espressione di libertà interiore, il tempo una sovrastruttura da dominare, la relazione una mano tesa.
Nelle protagoniste in controluce ho visto Liliana e in quel camminare il suo riscatto.
Un libro politico, dirompente, poetico dove reale e irreale possono incontrarsi, dove la paura può placarsi, dove la corsa non è fuga ma voglia di superare il passato.
"Nessuno sa mai che non avrà abbastanza tempo."
Una lieve malinconia si stempera di fronte alla certezza che esistono luoghi finora proibiti da abitare, da occupare non solo fisicamente.
Per non dimenticare che "solo nel ricordo mettiamo in ordine gli stimoli che la prima volta ci aggrediscono i sensi."

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