"L'ironia della sorte"
Paul Guimard
L'Orma Editore
Mi aveva affascinata "Le cose della vita" per la scrittura capace di virare in più direzioni, per la filosofia che indaga sul misterioso guizzo degli eventi.
La nuova prova letteraria, sempre pubblicata da L'Orma Editore e tradotta da Eusebio Trabucchi, mi ha confermato la genialità di Paul Guimard.
L'autore francese riesce a mettere in dubbio le nostre convinzioni riguardo al destino.
Monta e smonta la trama dimostrando che ogni storia ha un lato A e un lato B.
Abbiamo quindi due libri in uno.
Nel primo il protagonista Antoine è in attesa di uccidere un tenente tedesco.
L'ordine arriva dal movimento della Resistenza.
Attimi febbrili che decideranno il futuro di due uomini.
Una sceneggiatura costruita secondo un'escalation di tensione e un'evoluzione prevedibile.
Ma la vita può riservare sorprese ed ecco che il testo ha una rotazione e un finale opposto al primo.
In questo gioco di prospettive ha spazio l'amore che non sempre è eterno e l'amicizia che non conosce la morte.
La guerra e il dopoguerra sono teatro di un testo che sa da che parte stare.
L'autore ci pone una domanda: chi è eroe e chi è semplicemente una pedina che si muove nello scacchiere delle casualità.
C'è una terza parte dove si nota una visione più intima del personaggio principale.
È una resa dei conti con sé stesso e con ciò che è diventato.
Fulminea, insolita, geniale è la struttura narrativa.
Un libro sorprendente che con acume riesce a rappresentare la dinamicità dell'esistenza.
Fidatevi, vi travolgerà.

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