"Fox"
Joyce Carol Oates
La Nave di Teseo
Spiazzante, denso di dettagli, incalzante.
"Fox", pubblicato da La Nave di Teseo e tradotto da Chiara Spaziani, ha i tratti di un noir ma uno sviluppo che travalica il genere.
Quando vengono trovati i resti umani del professor Francis Fox ci si trova davanti ad un imperativo morale.
Chi veramente questo uomo, insegnante di letteratura molto amato nella prestigiosa scuola media privata?
Ci si accorge subito che il thriller è solo un pretesto per fare riflettere il lettore sull'origine del Male e sulle complicità di chi, pur vedendo, preferisce il silenzio.
Il mostro spesso ci è vicino, è affidabile, rispettabile, all'apparenza innocuo.
Quando manifesta la sua vera natura chiude in una trappola i più fragili con la certezza di non essere scoperto.
Ancora una volta Joyce Carol Oates trascina in una storia dai mille rivoli.
Tante digressioni che amplificano la verità, la tingono di sfumature, la dilatano.
L'attenzione si sposta sui personaggi secondari che in realtà fanno parte di un unico quadro tragicamente realistico.
Il romanzo è un atto di accusa ad una società indifferente di fronte alla violenza fisica e psicologica.
È l'urlo di chi vuole farci svegliare cercando di trasformarci in vigili e obiettivi osservatori.

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