Passa ai contenuti principali

"La mia educazione Un libro di sogni" William S. Burroughs Adelphi Editore

 

"La mia educazione

 

Un libro di sogni"

 

William S. Burroughs

 

Adelphi Editore 



 

 

"Ho paura di svegliarmi in questo letto e di scoprire che si tratta solo di un sogno. Poi mi sveglio nel mio letto a Lawrence e mi rendo conto che il sogno nella città grigia e deserta è più reale della mia vita reale qui a Lawrence."

Se avete amato le opere di William S. Burroughs, ne avete seguito le giravolte intellettuali, l'incredibile capacità di sorprendere, la loquace frenesia inventiva non potete perdervi "La mia educazione Un libro di sogni", pubblicato da Adelphi Editore e tradotto da Andrew Tanzi.

Scritto due anni prima della sua scomparsa può essere considerato un manifesto provocatorio di psicoanalisi.

Un percorso a ostacoli che mette a dura prova il lettore nella prima parte ma anche questa è una volontaria strategia.

Dimostrare la relazione tra sogno e realtà, tra vissuto e immaginato diventa un gioco di prestigio dove l'autore è contemporaneamente protagonista e comparsa.

I sogni sembrano slegati tra loro ad una prima lettura affrettata ma rallentando emerge l'anima di un uomo che ha saputo dare un nome e uno spazio alle ossessioni.

Dovrei...Raggruppare i sogni in cui volo? Raggruppare i sogni sulla Terra dei Morti? Raggruppare i sogni con le valigie? Farlo comporterebbe il ritorno alla posizione insostenibile dell’osservatore onnisciente in un vuoto senza tempo. Ma l’osservatore sta osservando altri dati, associazioni che lampeggiano avanti e indietro."

Lampi di intuizioni, tempo che si arrotola su sé stesso, voli che non portano da nessuna parte, desiderio di non essere incasellato.

Religione, sesso, asimmetrie mentali, solitudini volute in un bizzarro, intrigante labirinto.

Se amate i percorsi ignoti questo è il libro per voi.

Commenti

Post popolari in questo blog

"I lupi dentro"Edoardo Nesi La Nave di Teseo

  "I lupi dentro" Edoardo Nesi La Nave di Teseo Non credo che "I lupi dentro", pubblicato da La Nave di Teseo, chiuda un cerchio. È il teatro che irrompe con la sua vitalità in una brillante ricollocazione dei personaggi che già conosciamo. Torna Fede Carpini che avevamo incontrato in "Fughe da fermo". Cambia lo scenario storico e politico, resta un'elegia malinconica che pervade le pagine. Si è conclusa un'epoca lasciando macerie e nelle vicende del protagonista è inscritta la traiettoria italiana. Ancora una volta Edordo Nesi ci regala un romanzo collettivo, una voce corale dove la memoria è un pericoloso cunicolo. Giocando sul passato e sul presente, sui cambiamenti di tonalità, sui falsi miti degli anni Ottanta, l'autore scolpisce quel che eravamo e quel che siamo diventati. Il tracollo economico è solo un pretesto per accendere le luci su un'economia che ha spazzato via un apparato produttivo fertile e creativo. Lo scrittore registra c...

"Pathemata" Maggie Nelson Nottetempo Editore

  "Pathemata"  Maggie Nelson  Nottetempo Editore  "Sto cercando di farmi amare." Un dolore fisico diventa sperimentazione di una scrittura che attraverso la frammentazione è un percorso liberatorio di conoscenza del Sé. Il corpo attraverso la bocca esprime un disagio che va analizzato e compreso. "Pathemata", pubblicato da Nottetempo Editore grazie alla traduzione di Alessandra Castellazzi, rifugge da ogni classificazione letteraria. Come nel precedente "Bluets" il breve testo entra in contatto con quella parte più intima della coscienza. Si fa racconto di episodi passati, di una relazione amorosa complicata, di ciò che significa amare. Esplicita attraverso il sogno la perdita del padre e dell'amica e nello spezzettamento sintattico prova a ricucire poesia e pensiero, parola e consapevolezza. Maggie Nelson ha il potere di trasmettere in un testo breve il senso di una sofferenza che è plastica, malleabile, privata e pubblica. La letteratura di...

"La Cecilia" Michela Panichi Nottetempo Editore

  "La Cecilia"  Michela Panichi  Nottetempo Editore  Riconoscere il proprio genere o accettare la propria diversità. È questo il dilemma di Cecilia durante la sua vacanza ad Ischia. Vuole capire cosa si nasconde dietro la sensualità, quali cambiamenti fisici e mentali avvengono in pubertà. A rendere più complessa la sua ricerca c'è il rapporto complicato dei genitori. Lui il traditore, lei pronta a non vedere. L'incontro con Alba si trasforma in un'attrazione vertiginosa e nella scelta di fingersi maschio. "La Cecilia", finalista alla XXXVII edizione del Premio Italo Calvino, pubblicato da Nottetempo Editore, è una storia delicata, introspettiva. È lo specchio dell'adolescenza che deve fare i conti con l'età adulta nella solitudine. È l'aggressività che spesso è semplice paura. È l'assenza di figure di riferimento, l'incapacità di raccontarsi. Michela Panichi è interprete di un disagio e dando voce a Cecilia ci aiuta a comprendere i n...