Passa ai contenuti principali

"Dottie" Abdulrazak Gurnah La Nave di Teseo

 


"Dottie"

 

Abdulrazak Gurnah

 

La Nave di Teseo 


 

Scritto nel 1990 arriva in Italia grazie a La Nave di Teseo e alla traduzione di Alberto Cristofori "Dottie".

Il romanzo riprende i temi cari ad Abdulrazak Gurnah, premio Nobel nel 2021.

Identità e appartenenza sono i pilastri che reggono una narrazione che partendo da una storia familiare riesce a diventare universale.

Già nella figura della madre di Dottie percepiamo lo straniamento di chi fugge e cerca di dimenticare le sue origini.

In quella donna martoriata da una memoria che vuole cancellare leggiamo un bisogno di ricominciare impossibile da realizzare.

Alla sua morte gli assistenti sociali rinchiudono Sophie in un istituto per ragazze con disabilità intellettive mentre  Hudson viene affidato ad una famiglia.

Sarà compito della protagonista cercare di riunire il nucleo familiare.

Combattendo con il razzismo inglese, segnata da origini incerte la giovane attinge dai libri la forza interiore.

Tanti i riferimenti letterari da "David Copperfield" a "Cuore di tenebra".

Nell'evoluzione della trama l'autore mostra due destini differenti.

Da un lato la follia e il degrado mentale di Hudson dall'altra la resistenza di Sophie.

La nascita di un bambino suggella un nuovo inizio e una speranza.

Lo scrittore con grande abilità riesce a farci intravedere pagine di Storia.

Dall'assassinio di Kennedy alla guerra in Algeria trasforma il testo in una riflessione storica e il vissuto di Dottie diventa emblema di chi non vuole e non può soccombere.

Commenti

Post popolari in questo blog

"I lupi dentro"Edoardo Nesi La Nave di Teseo

  "I lupi dentro" Edoardo Nesi La Nave di Teseo Non credo che "I lupi dentro", pubblicato da La Nave di Teseo, chiuda un cerchio. È il teatro che irrompe con la sua vitalità in una brillante ricollocazione dei personaggi che già conosciamo. Torna Fede Carpini che avevamo incontrato in "Fughe da fermo". Cambia lo scenario storico e politico, resta un'elegia malinconica che pervade le pagine. Si è conclusa un'epoca lasciando macerie e nelle vicende del protagonista è inscritta la traiettoria italiana. Ancora una volta Edordo Nesi ci regala un romanzo collettivo, una voce corale dove la memoria è un pericoloso cunicolo. Giocando sul passato e sul presente, sui cambiamenti di tonalità, sui falsi miti degli anni Ottanta, l'autore scolpisce quel che eravamo e quel che siamo diventati. Il tracollo economico è solo un pretesto per accendere le luci su un'economia che ha spazzato via un apparato produttivo fertile e creativo. Lo scrittore registra c...

"Pathemata" Maggie Nelson Nottetempo Editore

  "Pathemata"  Maggie Nelson  Nottetempo Editore  "Sto cercando di farmi amare." Un dolore fisico diventa sperimentazione di una scrittura che attraverso la frammentazione è un percorso liberatorio di conoscenza del Sé. Il corpo attraverso la bocca esprime un disagio che va analizzato e compreso. "Pathemata", pubblicato da Nottetempo Editore grazie alla traduzione di Alessandra Castellazzi, rifugge da ogni classificazione letteraria. Come nel precedente "Bluets" il breve testo entra in contatto con quella parte più intima della coscienza. Si fa racconto di episodi passati, di una relazione amorosa complicata, di ciò che significa amare. Esplicita attraverso il sogno la perdita del padre e dell'amica e nello spezzettamento sintattico prova a ricucire poesia e pensiero, parola e consapevolezza. Maggie Nelson ha il potere di trasmettere in un testo breve il senso di una sofferenza che è plastica, malleabile, privata e pubblica. La letteratura di...

"La Cecilia" Michela Panichi Nottetempo Editore

  "La Cecilia"  Michela Panichi  Nottetempo Editore  Riconoscere il proprio genere o accettare la propria diversità. È questo il dilemma di Cecilia durante la sua vacanza ad Ischia. Vuole capire cosa si nasconde dietro la sensualità, quali cambiamenti fisici e mentali avvengono in pubertà. A rendere più complessa la sua ricerca c'è il rapporto complicato dei genitori. Lui il traditore, lei pronta a non vedere. L'incontro con Alba si trasforma in un'attrazione vertiginosa e nella scelta di fingersi maschio. "La Cecilia", finalista alla XXXVII edizione del Premio Italo Calvino, pubblicato da Nottetempo Editore, è una storia delicata, introspettiva. È lo specchio dell'adolescenza che deve fare i conti con l'età adulta nella solitudine. È l'aggressività che spesso è semplice paura. È l'assenza di figure di riferimento, l'incapacità di raccontarsi. Michela Panichi è interprete di un disagio e dando voce a Cecilia ci aiuta a comprendere i n...