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"Il mio vero nome è Elisabeth" Adèle Yon Neri Pozza

 


"Il mio vero nome è Elisabeth"

 

Adèle Yon

 

Neri Pozza 



 


"La ferocia del dominio maschile esercitato sul corpo e sulla mente delle donne vi sconvolgerà."


Concordo con il commento di Libération a "Il mio vero nome è Elisabeth", pubblicato da Neri Pozza e tradotto da Sonia Folin.

Un esordio esplosivo in Francia per un romanzo che non è la solita ricostruzione di un familiare.

È la ricerca di una nipote che di fronte al silenzio complice dei familiari vuole scoprire chi è veramente sua bisnonna Batsy, morta quattro anni prima che lei nascesse.

Il suicidio dello zio è la miccia che innesca mille domande.

Adèle Yon raccoglie testimonianze che piano piano svelano una verità atroce.

Betty, ricoverata in manicomio perché considerata diversa è la prima donna ad essere lobotizzata.

"Non ha mai avuto una vera diagnosi."

Viene cancellata un'identità multiforme che non si adegua alle costrizioni del suo tempo.

Considerata "esibizionista", costretta a procreare sei figli, colpevolizzata perché prova sentimenti e li esprime.

Scoprirete cosa si nasconde dietro alla nascita di questo romanzo e capirete cosa significa aver paura di essere pazze.

Un libro bifronte, necessario, capace di dare voce e nome alle tante donne che hanno perso questi diritti essenziali.

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