"Così doveva andare"
Rosario Pellecchia
Feltrinelli Editore
Le cose hanno una vita propria, si tratta solo di risvegliarne l’anima.
Le parole di Gabriel García Márquez tratte da "Cent'anni di solitudine" ci regalano fin da subito il senso profondo di "Così doveva andare", pubblicato da Feltrinelli Editore.
Un romanzo che entra nel cuore per la qualità della scrittura, la leggerezza della narrazione, la sensibilità del protagonista, il messaggio che trasmette.
Gaetano Mosca, campano trasferito a Milano, dopo una serie di fortune e inciampi, un matrimonio fallito, accetta un posto in una ricicleria.
Ogni oggetto che viene abbandonato racconta una storia e il nostro protagonista ha la fantasia di interpretarne la voce.
"Lo so, vi sembrerò pazzo, ma io spesso ho l’impressione che le cose mi parlino, che abbiano voglia di raccontarmi la loro versione della storia, il loro punto di vista."
Un giorno un anziano signore lascia un tavolino che a Gaetano ricorda le opere di falegnameria del padre.
Mentre si rende conto che il manufatto ha ben altra provenienza casualmente in un cassetto trova una lettera.
Da questo momento inizia una ricerca e si installa una bella amicizia con il proprietario del tavolo.
Due solitudini si fanno compagnia.
La trama è ricca di dettagli, osservazioni acute, pensieri intimi.
Rosario Pellecchia ci regala un libro meraviglioso che, sono certa, avrà molto successo.
Ci invita a ritrovare il valore delle cose, la potenza dei sentimenti, la capacità di entrare in empatia con il mondo che ci circonda.
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