"Requiem per Fanny Goldmann"
Ingeborg Bachmann
Adelphi Editore
"Volersi bene, bisogna essere capaci di volersi bene, ma non sempre è possibile."
"Requiem per Fanny Goldmann", pubblicato da Adelphi Editore nella Collana Microgrammi e tradotto da Magda Olivetti, rispecchia lo stile minimale di Ingeborg Bachmann.
Si percepisce una infinita malinconia nel descrivere una donna così speciale e così usata dagli uomini.
Dal primo marito dal quale prese il cognome e dall'amante molto più giovane di lei.
Questo suo non reagire e giustificare rientra nella mentalità dell'epoca.
Ma c'è un momento in cui Fanny sente crescere l'odio e di questo bubbone che non conosce non sa dare spiegazioni.
Ha abbandonato da tempo le scene, è gonfia e alcolizzata.
Mentre gli altri personaggi si muovono in una Vienna che cerca di rinascere lei resterà una stella spenta.
Da leggere per imparare come si possono perdere gli anni dietro a persone che non lo meritano.

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