Passa ai contenuti principali

"La giovinezza di Martin Birck Hjalmar Söderberg Iperborea

 

"La giovinezza di Martin Birck" Hjalmar Söderberg  Iperborea





Già in "Il gioco serio" ( Iperborea 2000) avevamo apprezzato la modernità di un autore che anticipa le modalità narrative del Novecento.
Hjalmar Söderberg fu decisamente un autore di rottura rispetto al suo tempo, capace di evidenziare le conturbanti emozioni dei suoi personaggi.
Assetati di vita, pronti a sfidare sé stessi e gli altri, anticonformisti, percorsi dal brivido del dubbio.
"La giovinezza di Martin Birck", pubblicato da Iperborea grazie alla traduzione di Massimo Ciaravolo, fu dato alle stampe nel 1901.
Mise in crisi parecchi critici.
Era una scrittura innovativa, molto introspettiva, descrittiva ma al contempo con sfumature filosofiche.
Sin dalle prime pagine ci si rende conto che non si tratta del solito romanzo di formazione.
Il protagonista, Martin, già da bambino, ha la tendenza ad isolarsi in un mondo tutto suo.
Sa però osservare con spirito intuitivo i comportamenti degli adulti e dei suoi coetanei.
La sua ribellione è sotterranea, come un bulbo che solo al momento opportuno si paleserà nel terreno.
Le domande che si pone sembrano semplici ma contengono il senso dell'esistenza.
Dalla morale alla religione, all'amicizia al ruolo della parola scritta.
Anche la scrittura pur risentendo di moduli classici, ha l'impostazione libera di chi prova ad interpretare da più punti di vista il mondo.
Da leggere assolutamente perché dalla figura principale si traggono insegnamenti che aiutano a capire cosa vogliamo veramente da noi stessi.

Commenti

Post popolari in questo blog

"I lupi dentro"Edoardo Nesi La Nave di Teseo

  "I lupi dentro" Edoardo Nesi La Nave di Teseo Non credo che "I lupi dentro", pubblicato da La Nave di Teseo, chiuda un cerchio. È il teatro che irrompe con la sua vitalità in una brillante ricollocazione dei personaggi che già conosciamo. Torna Fede Carpini che avevamo incontrato in "Fughe da fermo". Cambia lo scenario storico e politico, resta un'elegia malinconica che pervade le pagine. Si è conclusa un'epoca lasciando macerie e nelle vicende del protagonista è inscritta la traiettoria italiana. Ancora una volta Edordo Nesi ci regala un romanzo collettivo, una voce corale dove la memoria è un pericoloso cunicolo. Giocando sul passato e sul presente, sui cambiamenti di tonalità, sui falsi miti degli anni Ottanta, l'autore scolpisce quel che eravamo e quel che siamo diventati. Il tracollo economico è solo un pretesto per accendere le luci su un'economia che ha spazzato via un apparato produttivo fertile e creativo. Lo scrittore registra c

"Tutto qui" Nicola Guarino Graphe.it Edizioni

  "Tutto qui" Nicola Guarino Graphe.it Edizioni  "È così Napoli, una voce che si spande vanamente." La scrittura di "Tutto qui", pubblicato da Graphe.it Edizioni, ha la consistenza di una brezza che si posa sugli oggetti con leggerezza. Di un canto d'altri tempi. Di profumi dimenticati. Di incontri che sfumano nel ricordo. Di sogni che si scontrano col reale. Di strade dove ognuno segue la sua ombra. Di silenzi assordanti. Di amori sfioriti e di abitudini stancanti. Di musiche segrete. Di partenze e scomparsi senza nome. Di stelle e di cieli infiniti. Di solitudini struggenti e di rimpianti nei cassetti. Nicola Guarino costruisce i racconti come fossero spezzoni di film. Li colloca in un Sud sconosciuto, filtrato dalla poetica di una memoria ancestrale. Un gesto, un incedere, un dettaglio nella perfezione di uno stile narrativo compatto e mai artefatto. Fotografie che " salvano dalla morte e dall'oblio."

"I dieci passi dell'addio" Luigi Nacci Einaudi Editore

  "I dieci passi dell'addio" Luigi Nacci Einaudi Editore  "La casa senza amore di giorno non esiste. Puoi in qualche modo tenere a distanza i pericoli. Il rumore del traffico, le voci dei vicini, i canti degli uccelli o i latrati dei cani possono distrarti. Non hai coscienza di essere al mondo, sei sospeso." Raccontare la fine di un amore significa entrare nello spazio angusto della sconfitta. Rivivere momenti, rielaborare il senso di perdita, cercare un senso allo stato di abbandono e di estraneamento. Ricostruire l'Io scindendolo dal noi. Imparare ad abitare il luogo condiviso, dare un nome alle stanze, sentirsi profughi senza identità. "I dieci passi dell'addio", pubblicato da Einaudi Editore, è pura poesia. È il coraggio di interrogarsi sulla relazione amorosa, rivederne la luce dell'incontro e il buio di un abbraccio negato. "Il mondo viene sommerso. Le terre, i cieli. È un dolore che può raggiungere la luna. Oscurarla." La d