"Un bacio di fuoco"
Togawa Masako
Marsilio Editore
"Un giorno però qualcuno l’avrebbe catturato… Le case bruciavano, persone amate diventavano corpi carbonizzati, ricordi preziosi si trasformavano in cenere… la gente era furibonda, non gli avrebbe mai perdonato i momenti d’estasi goduti davanti all’incendio. Lui lo sapeva, lo sapeva bene…"
Un piromane si aggira per la città.
Che connessione ci sarà con un incendio avvenuto ventisei anni prima quando morì un pittore e gli unici testimoni furono tre bambini che parlarono di aver visto un uomo vestito da pipistrello.
La morte venne archiviata come incidente ma i segni di quell'episodio sono rimasti nei ragazzini oggi adulti.
"Un bacio di fuoco", pubblicato da Marsilio Editore e tradotto da Antonietta Pastore, scritto nel 1962, è un testo che sa mescolare il noir alla sensualità, già evidente nel titolo, alla metafora di ciò che può essere distrutto senza lasciare traccia.
Una trama fitta di colpi di scena, di dettagli, arricchita da capitoli che danno voce ai personaggi.
Una scrittura audace che travolge le nostre conclusioni, rivoluziona i ruoli e ci sbalordisce.
Molti segreti in un'appassionante viaggio in Giappone.
Il libro è audace, a tratti spregiudicato per il suo tempo, capace di inquadrare stati d'animo e traumi sepolti.
Togawa Masako, una delle voci più autorevoli del noir nipponico, attrice, cantante e icona gay, è riuscita a trasformare il giallo in un romanzo metaletterario e a dare una svolta socioculturale che vi sorprenderà.

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