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Di Questo Amore non si deve sapere

Ritanna Armeni presenta #DiQuestoAmoreNonSiDeveSapere @pontellegrazie Leggere un libro è un incontro, scriverlo anche. Gli incontri possono casuali. Il mio incontro con Inessa è stato un incontro causale. E anche un colpo di fulmine. Mi sono imbattuta in lei per caso. Volevo scrivere un libro sugli amori a sinistra, l’ho incontrata a fianco di Lenin e ne sono rimasta stregata. Mi piaceva la sua vita senza recinti: Rivoluzionaria convinta era madre amorosa e amatissima di cinque figli. Devota alla Causa e a Lenin teneva alla sua libertà e ai suoi sentimenti. Ricca, non aveva temuto la povertà ed era morta povera. Era stata una buona moglie, ma aveva praticato e teorizzato il libero amore. Aveva relazioni in tutto il mondo e le piaceva la solitudine. Amava Lenin ed era davvero amica e compagna di sua moglie. Era una donna legata all'utopia del mondo nuovo, ma anche una dirigente politica mediatrice e realista. E’ stata una rivoluzionaria fino all'ultimo, ma era c...

Pietro Vaghi racconta #ScrittoSullaMiaPelle @salanieditore

Perché la voce di Stefano risuona tra la pelle e il cuore Perché per credere a 16 anni nell'amore per sempre bisogna essere dei pazzi o degli eroi Perché Elisa non sa di avere un segreto ma ha bisogno di raccontarlo Perché Paolo è solo un bambino ma è lo specchio delle nostre paure Perché la storia di Stefano si legge tutta d’un fiato, a 15 anni ma anche a 45. E persino a 70 Raccontare l'adolescenza non è facile. Ci riesce l'esordiente Pietro Vaghi interpretando lo stato d'animo, le paure e le conflittualità di Stefano ed Elisa. Leggendo #ScrittosullaMiaPelle ci si interroga sul valore delle parole. Quanto può essere complicato sentirsi normali a 16 anni? Quali vuoti affettivi ed emozionali bisogna affrontare per sentirsi adulti? Che ruolo ha la figura materna e quanto l'amore è reinvenzione del reale? Sullo sfondo Genova e il suo abbraccio, una metafora di radici Complimenti allo scrittore
@stefaniaauci racconta a @CasaLettori #Florence @BaldiniCastoldi Innanzi tutto, grazie a Marianna Patti e a Casa Lettori per la stima che mi avete dimostrato sin da quando Florence ha fatto il suo esordio in libreria. Per me che vengo dal web è molto bello e importante sentirmi apprezzata da quei lettori che mi hanno conosciuto già attraverso le mie esperienze di blogger e attraverso twitter. Florence viene presentato come un feuilleton, definizione che sembrerebbe dispregiativa ma non lo è affatto: i feuilleton erano i romanzi a puntate pubblicati sulle riviste nella Londra Vittoriana, ed erano capaci di appassionare decine di migliaia di lettori. Volete il nome di un autore a caso? Charles Dickens.  Chi li leggeva poteva riconoscere luoghi e contesti, emozionarsi per le situazioni, appassionarsi alle vicende dei personaggi, poiché spesso si trattava di romanzi corali. Per cui, date queste premesse, sì: Florence è un feuilleton scritto da una sig...
@igiabas racconta #Adua a @CasaLettori @GiuntiEditore 1) perché racconta una fase della storia italiana che spesso si vuole colpevolmente dimenticare. 2) Per sentire da vicino il profumo di Canella e cardamomo della Somalia prima della guerra civile. La Somalia negli ultimi anni è diventata sinonimo di inferno, caos, anarchia di sangue. tutti pensano a lei come alla parola guerra. Somalia fa paura. Ma non era sempre così. Era un paese bellissimo e solo lì a notte fonda le stelle sembravano noci. 3) per scoprire che l'italiano è una lingua contemporanea, che può ospitare altre lingue al suo interno (nel caso di Adua il somalo) senza tradirsi. Una lingua spugna che assorbe, ma non cambia forma. Ed è così attraverso questa lingua duttile che Dante può conversare con l'Oceano Indiano. 4) Perché ci sono tanti animali. A partire dall'elefantino che ascolta la storia. 5) perché i migranti non sono cifre, ma persone. Il tempo si dilata oscil...
Andrea Tarabbia racconta a @CasaLettori #IlGiardinoDelleMosche @ponteallegrazie                                                                                                                                                               ...
@SopravviviMi racconta a @CasaLettori #CheLibroMiMettoOggi @EBibliografica Cinque ragioni per leggere Che libro mi metto oggi? - Editrice Bibliografica Marta Elena Casanova Ora Che libri mi metto oggi? è anche Blog : www.chelibromimettooggi.blogspot.it 1- Che libro mi metto oggi? E' un piccolo volume comodo da portare in giro , scorrere e riprendere quando se ne ha voglia. Non è un romanzo, non si perde il filo della trama; qui le trame sono tante: quelle dei libri e quelle dei tessuti, e il tutto si mescola.  Ogni volta che si ha intenzione di leggere ( o rileggere) un classico, questo pamphlet può dare la giusta ispirazione. Ugualmente, se non  si sa cosa indossare per la nuova stagione alle porte, magari ci si dimentica di avere tutto quanto nell'armadio, o invece  c'è qualche pezzo che proprio manca, qui si possono riprendere idee e stili. 2- E' un volume giusto per chi ama la lettura e conosce poco la moda. 3- E un volume giusto per chi ama ...
@MarsullOfficial racconta a @CasaLettori  #IMieiGenitoriNonHannoFigli @reppomauno @Einaudieditore 1) Tutti hanno genitori e tutti sono stati figli, anche se il titolo "I miei genitori non hanno figli" può trarre in inganno e far pensare a qualche forma di vita aliena autoalimentatasi nello spazio. In realtà è un romanzo che racconta quello che succede, più o meno, in tutte le famiglie. Umane, eh. 2) Leggerlo perché dentro ci trovate molti errori che facciamo tutti, genitori o figli che siamo. 3) È una commedia e fa ridere, in Italia quanti libri fanno ridere? Andiamo! 4) Perché è in parte autobiografico e farsi i cazzi di qualcuno è sempre divertente. 5) Perché è un libro sul peso che l'amore proietta sui rapporti genitori-figli, dove si sbaglia col pilota automatico ma c'è sempre tempo per rimediare.  Una scrittura esplosiva dove ogni lettore si ritrova e riesce a rileggersi divertendosi. Protagonista è il non detto, l'incapac...