Passa ai contenuti principali

"Vicolo Sant'Andrea 9" Manuela Faccon Feltrinelli Editore

 


"Vicolo Sant'Andrea 9"  Manuela Faccon Feltrinelli Editore 






Gli eventi si svolgono davanti ai nostri occhi e il passato sembra presente.
La chiarezza delle descrizioni, il linguaggio privo di enfasi, i suoni e i colori dosati con cura, la capacità di creare deviazioni temporali, la bellezza dei luoghi, il segreto che aleggia tra le pagine rendono "Vicolo Sant'Andrea 9", pubblicato da Feltrinelli Editore, un gioiello narrativo.
Un viaggio nella memoria che coniuga genealogia familiare e accurate ricerche storiografiche.
La scrittura ha il potere di salvare dell'oblio.
Anno 1943, ghetto di Padova, l'orrore entra nelle case degli ebrei.
La famiglia Levi colta e gentile viene caricata a forza su un autocarro dai fascisti.
Un atto di resistenza e di infinito amore: l'ultimo nato, Amos, viene consegnato alla sguattera Teresa.
Salvarlo dalla follia, dargli una possibilità di salvezza.
Inizia così l'avventura della giovane donna.
Custodire quel neonato significa rispettare la parola data, permettere ad un germoglio di sopravvivere.
La trama ha un ritmo vorticoso, implacabile.
Si resta aggrappati alle parole aspettando che la ruota del destino faccia il suo giro.
Il romanzo è un omaggio alle donne, alla loro tenacia, alla loro resistenza.
È la redenzione della Storia, il diritto a vivere, il coraggio di non piegarsi.
Teresa diventa icona di tutte coloro che rinchiuse nell'ospedale dei pazzi, non si sono piegate.
È colei che diventa eroina grazie alle azioni che compie.
Ha un debito con una madre e lotterà per rispettarlo.
Manuela Faccon ci regala una prova letteraria che non è solo ricostruzione.
È quella realtà silenziosa, non gridata, vissuta con consapevolezza.
È un passaggio di consegna dalla protagonista a tutti noi.
Un invito a fare la nostra parte, ad essere temerari, a guardare in faccia il nemico.
Un testo da leggere e rileggere cercando le risonanze emotive, le connessioni sociali e filosofiche, gli sviluppi psicoanalitici.
Per ricordare che siamo noi a governare il Bene, a demolire le mitologie ideologiche, a far tornare il sole.


Commenti

Post popolari in questo blog

"I lupi dentro"Edoardo Nesi La Nave di Teseo

  "I lupi dentro" Edoardo Nesi La Nave di Teseo Non credo che "I lupi dentro", pubblicato da La Nave di Teseo, chiuda un cerchio. È il teatro che irrompe con la sua vitalità in una brillante ricollocazione dei personaggi che già conosciamo. Torna Fede Carpini che avevamo incontrato in "Fughe da fermo". Cambia lo scenario storico e politico, resta un'elegia malinconica che pervade le pagine. Si è conclusa un'epoca lasciando macerie e nelle vicende del protagonista è inscritta la traiettoria italiana. Ancora una volta Edordo Nesi ci regala un romanzo collettivo, una voce corale dove la memoria è un pericoloso cunicolo. Giocando sul passato e sul presente, sui cambiamenti di tonalità, sui falsi miti degli anni Ottanta, l'autore scolpisce quel che eravamo e quel che siamo diventati. Il tracollo economico è solo un pretesto per accendere le luci su un'economia che ha spazzato via un apparato produttivo fertile e creativo. Lo scrittore registra c...

"Pathemata" Maggie Nelson Nottetempo Editore

  "Pathemata"  Maggie Nelson  Nottetempo Editore  "Sto cercando di farmi amare." Un dolore fisico diventa sperimentazione di una scrittura che attraverso la frammentazione è un percorso liberatorio di conoscenza del Sé. Il corpo attraverso la bocca esprime un disagio che va analizzato e compreso. "Pathemata", pubblicato da Nottetempo Editore grazie alla traduzione di Alessandra Castellazzi, rifugge da ogni classificazione letteraria. Come nel precedente "Bluets" il breve testo entra in contatto con quella parte più intima della coscienza. Si fa racconto di episodi passati, di una relazione amorosa complicata, di ciò che significa amare. Esplicita attraverso il sogno la perdita del padre e dell'amica e nello spezzettamento sintattico prova a ricucire poesia e pensiero, parola e consapevolezza. Maggie Nelson ha il potere di trasmettere in un testo breve il senso di una sofferenza che è plastica, malleabile, privata e pubblica. La letteratura di...

"Volevamo magia" Matteo Quaglia Nottetempo Editore

  "Volevamo magia"  Matteo Quaglia  Nottetempo Editore  "La realtà non ci era sufficiente, eravamo alla costante ricerca dell’incanto. Volevamo incrinare lo specchio. Volevamo magia." Matteo Quaglia al suo esordio narrativo racconta stati d'animo e disorientamenti di una generazione alla deriva. Lo fa con uno stile compatto e una forte competenza letteraria e cinematografica. "Volevamo magia", pubblicato da Nottetempo Editore, è la ricostruzione di un tempo storico, il viaggio verso il senso dell'esistenza, la ricerca smaniosa di quel quid che forse non esiste. Ambientato a Trieste, il romanzo non perde mai l'oggettività. L'oggi è immobile, disarmonico, sfuggente. Non è casuale la figura di Ludovica, donna dalle mille sfumature e dai tanti misteri. Per il protagonista è l'irraggiungibile, il controcanto, lo spazio illusorio di una via di fuga. Il libro scatena riflessioni e interrogativi. Costringe a guardare oltre il monotono fluire de...