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"Le madrine" Monica McInerney Fazi Editore

 


"Le madrine" Monica McInerney Fazi Editore 






Una cosa è certa: Monica McInerney sa coinvolgere.

Ha la capacità di costruire trame così appassionanti che ti conquistano fin 

dalle prime righe.

Segreti da svelare, personaggi indimenticabili, cambiamenti di scenografie e 

soprattutto sentimenti: "Le madrine", pubblicato da Fazi Editore nella 

traduzione di Sabina Terzani, è profondo, intrigante, magnetico.

Una madre single e la sua bambina Eliza: un amore sconfinato e i continui 

spostamenti da una piccola città ad un'altra.

Intuiamo subito che l'animo di Jeannie è tormentato.

Per scoprirne le cause dobbiamo avere pazienza.

Il romanzo procede per gradi componendo un pathos indecifrabile.

Nell'aria aleggia lo spirito ribelle di una donna che fin da ragazzina ha 

mostrato un carattere indomito.

Del suo passato sappiamo poco, è brava a schivare le domande, ad 

inventare storie.

Quando muore in circostanze misteriose Eliza ha diciassette anni e deve 

imparare a sopravvivere al dolore.

A sostenerla le madrine, due donne completamente diverse, sempre 

presenti nella vita delle protagoniste.

Il ritmo dei giorni accelera finché arriva il momento di scoprire la verità.

Chi è il padre e chi è quella figura amata così scostante.

Inizia un viaggio di ricerca complesso tra false piste e piccole speranze.

Tanti i personaggi secondari che fanno da corollario alla narrazione mentre 

la giovane sfidando la sua natura riservata non arretra di un passo.

Per troppo tempo ha rimandato frenata forse dalla paura di scoprire la 

doppia identità della madre.

Il momento della rivelazione è una sorpresa anche per i lettori ma ancora il 

quadro deve definirsi.

Non sarà facile ricomporre i pezzi aguzzi di un puzzle che fa intravedere 

strane alchimie.

In alcuni momenti si ha la sensazione di leggere un noir, in altri un testo 

molto introspettivo.

L'amicizia nel senso più alto del termine è tema dominante anche quando è 

difficile comprendere le scelte dell'altro.

Bella la descrizione di una famiglia che molti giudicano anormale, dove 

regna qualcosa che va aldilà delle relazioni genitori figli.

Un libro che si legge d'un fiato e che lascia un senso di appagamento.

Per chi non si accontenta di illusorie chimere e vuole confrontarsi con il suo passato.

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